Ecco l’Indice. Strategia Digitale: il Manuale.


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Dato che un libro è un bene esperienziale (non sai se è stata una buona scelta o un bidone fino a quando non l’hai letto) posso provare a ridurre il rischio percepito – o meglio dare qualche elemento in più su cui basare la scelta, aiutandovi a capire se è quello che vi serve o no.

Un buon sistema può essere quello di pubblicare l’indice del libro.

Se poi vi interessa comprarlo, ecco un link comodo da cui farlo su Amazon: basta cliccare qui (dopo che avete letto l’indice e capito se vi serve davvero, ok?)

E dopo la breve pausa pubblicitaria, ecco a voi l’indice:

 

Prefazione

Introduzione

 

Parte Prima: Pensieri forti che cambiano il marketing

1.Come il digitale ha cambiato le persone, la società, i mercati

1.1 Da “I media siamo noi” a “L’evoluzione digitale della specie”

1.2 Come si informano gli italiani

1.3 La percezione della privacy

1.4 La pubblicità e gli utenti di Internet

1.5 Le implicazioni per il mercato

 

2. Ha senso parlare di “marketing digitale”?

2.1 Reinventare o rileggere il marketing e la comunicazione?

2.2 Che cosa non possiamo più fare come prima e perché

2.3 Dodici pensieri fondamentali per capire il digital marketing

2.4 C’era una volta “il sito aziendale”

2.5 Parlare a vs parlare con: la reciprocità

 

3. Come entra la comunicazione digitale nel nostro business

3.1 Il buy cycle

 

Parte Seconda: La strategia digitale     

4. Strategia: che cos’è, perché serve

4.1 Che cosa non è la strategia digitale?

4.2 Che cos’è la strategia digitale

 

5. Le risorse fondamentali nello sviluppo di una strategia digitale

5.1 I soldi

5.2 Il tempo

5.3 Le persone

5.4 In equilibrio

6. I limiti da superare

6.1 L’incertezza

6.2 L’integrazione e la sindrome da declinazione

6.3 Il punto di vista

7. Perché dovremmo avere successo?

7.1 Quali opportunità, quali problemi?

7.2 Perché dovrebbero sceglierci?

7.3 Perché dovrebbero darci attenzione?

7.4 Su quale insight sviluppiamo una comunicazione che tocchi davvero il target?

 

8. Il Metodo BOA2RD

 

9. Parliamo di influencer

9.1 Lavorare con gli influencer

Parte Terza: Creare una strategia, in pratica 

10. Il processo di costruzione di una strategia di comunicazione digitale: una traccia

10.1 Un modello di strategia. Da usare con cautela e intelligenza

10.2 La strategia è un documento vivente: scritto e semplice

10.3 Il template

10.4 L’indice del documento di strategia

10.5 Executive summary

10.6 A che punto siamo

10.7 Dove vogliamo andare

10.8 Gli obiettivi del piano

10.9 Risorse, must e budget

10.10 Il target

10.11 L’analisi della concorrenza

10.12 La ricerca di un insight

10.13 Articolare una strategia di comunicazione, trovare un’idea

10.14 Identificazione dei touchpoint

10.15 La strategia social

10.16 Il ruolo di intermediari, influencer, stakeholder: analizzare e intervenire

10.17 Contingency plan e “Piano B”

10.18 Cosa facciamo

10.19 Controllo e misurazione

10.20 Organizzazione e Governance

10.21 Feedback e ripartenza del ciclo

10.22 Allegati alla strategia

 

11. Mettere in opera la strategia

11.1 Superare l’ansia da prestazione

11.2 Il team

11.3 La necessità del supporto del management

11.4 La selezione dei fornitori

 

Parte Quarta: Considerazioni conclusive e raccomandazioni      

12.1 Keep it simple dovrebbe essere la parola d’ordine

12.2 Per mettere in pratica una strategia, il primo passo è scriverla, formalizzarla

12.3 Attenzione alle assumption: meglio avere dei numeri a supporto

12.4 Flessibilità: la strategia non è scolpita nel granito

12.5 Fail fast, fail cheap

12.6 Apprendere è una parola chiave

12.7 Brief e briefing sono importanti

12.8 La ciclicità della strategia

12.9 Il meglio è nemico del bene… e non potremo mai rispettare il template della strategia

12.10 Attenzione alle aspettative sui tempi

12.11 Creatività contro strategia

12.12 Si impara solo facendo

 

 

 

 

 

 

 

Beauty 2.0, il leader è Pupa Milano – Ricerca Brands & Social Media di Università Cattolica + Digital PR su MakeUp/Cosmetici


Disponibile la nuova puntata della nostra ricerca Brands & Social Media – questa volta il focus è sul mondo del Beauty.
Fra le tendenze presidio dei social network più diffusi, attenzione al target, consolidamento dell’uso di tutorial, coinvolgimento di YouTuber e blogger.
Sul mio blog trovate l’Infografica e una sintesi dei risultati:

E finalmente è uscito il libro: Strategia Digitale. Due parole per raccontarlo.


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Come avrà già abbondantemente capito chi mi segue sui social, è finamente uscito il nostro libro. E, per non farmi mancare niente, ne parlo anche qui.

Strategia Digitale. Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e social media

Nostro vuol dire di Giuliana Laurita e mio.

Un anno e mezzo circa di lavoro. Per cercare di metterci dentro quello che serviva e di lasciare fuori tutto il resto (e qui è stata la vera difficoltà). E forse ci siamo riusciti, se Matteo, uno dei primi ad averlo letto prima della pubblicazione per darci un parere esterno, lo ha definito “semplice ma non banale”.

Abbiamo voluto fare un libro diverso: in mezzo a tanti libri (generalmente di matrice anglosassone) che “spaccano paradigmi”, che fanno della gran teoria del futuro, che dicono alle aziende dove sbagliano ma non danno ricette per fare giusto, abbiamo voluto fare un manuale.

Tra i manifesti dei guru che propugnano magnifiche sorti e progressive per il 2.0, noi abbiamo cercato di dire quali sono gli step necessari, giorno, dopo giorno, per fare comunicazione sul campo.

Mettendoci quella dose di teoria utile e necessaria per capire perché le cose vanno fatte in quel modo.

Più rischioso – metterci la faccia dando indicazioni su cosa fare, in concreto, come.

Vediamo se la scommessa riuscirà.

Il libro è pensato per:

a) chi lavora in azienda e vuole capire come si fa e perchè con l’agenzia non riesce a capirsi :-)

b) chi lavora in azienda e ha un capo con cui non riesce a capirsi o per chi lavora in agenzia e ha bisogno di far capire al cliente “come funziona”, visto che non è pubblicità :-)

c) chi lavora comunque nel digitale e vuole andare oltre alla mera operatività – capendo come si ragiona in modo strategico (in funzione degli obiettivi) per fare progetti migliori

d) chi vuole iniziare a lavorare nel mondo digitale e vuole affiancare all’indispensabile pratica anche una capacità di pensiero strategico

e) Parenti, amici e chiunque abbia 16.92€ (meno di un pranzo a base di aragosta) da spendere per un libro di pensiero e operatività.

Dentro ci sono parecchi decenni (combinati) di esperienza di Giuliana e mia. Raccontando ciò che abbiamo visto funzionare sul campo – dato che il digitale l’abbiamo visto nascere e crescere.

Come dice Giuliana nel suo blog:”Mettere ordine nel senso che, se per i singoli pezzi di digitale come il SEO/SEM, le Digital PR, il Social, sono stati scritti fiumi di parole, la parte che viene prima di tutto questo, la strategia digitale, appunto, non è mai stata considerata. O meglio, ciascuno si è costruito il suo modo di procedere, la sua metodologia, sulla base dell’esperienza e dell’esigenza del momento, ma tutto ciò non è mai stato codificato. Ci abbiamo provato noi.”

Scrivere con Giuliana è stata una bellissima esperienza (lo dice di me nel suo blog, non posso dire altro). 

Abbiamo formazioni diverse, esperienze diverse, punti di osservazioni diversi.

Ma è stato facile trovare la sintesi, dividersi il lavoro, lavorare online senza mai praticamente stampare un foglio di carta.

Scrivere (almeno io) usando qualsiasi cosa: la mia parte (anche se ci abbiamo lavorato talmente tanto insieme che non sapremmo più dire chi ha scritto quale parte senza un contributo dell’altro) è stata redatta usando 2 telefonini, 2 computer portatili, un iPad, un Tablet Android, un computer fisso… il tutto appoggiato a Dropbox che ha reso sostanzialmente indifferente quale device stessi usando.

Grazie a Giuliana, grazie a Pepe Moder che ci ha regalatyo una prefazione, grazie a tutti.

Speriamo che il libro funzioni. Ma, almeno per me, quello che ha avuto valore è stato mettermi alla prova, vedere se ci si sarebbe riusciti, quello che ho dovuto imparare e pensare, focalizzare durante il processo.

Il risultato spero sia un risultato che potrà essere utile a tanti e non diventare subito obsoleto, lavorando su strumenti di pensiero, non tecnologici.

E, comunque, è stato bello.

Ecco i link da dove potete capire qualcos’altro sul libro e comprarlo online (in versione cartacea, stay tuned per novità sull’ebook, di cui sapremo dirvi qualcosa spero a breve).

 

 

Bella Idea. Far usare 300 per sostenere la Nazionale di calcio.


Questa è Sparta 2, vive la France :-)

In occasione del match Francia – Olanda, Warner Bros ha pensato bene di attivare un’operazione di comunicazione a supporto di “300 l’alba di un impero” – con la buona idea di coinvolgere ed “ingaggiare il pubblico”.

Mettendo a disposizione Gif animate, tratte dal film, che i fan potevano personalizzare (con un messaggio di supporto alla squadra) e diffondere su Twitter e Facebook.

Approfondimento: http://robertoventurini.blogspot.it/2014/03/bella-idea-far-usare-300-per-sostenere.html

Compagnie aeree sempre più social. Leader British Airways


Nuova puntata della Ricerca dell’Osservatorio Brands & Social Media, realizzato da OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica – e Digital PR*
Si tratta del quarto report 2013, dedicato alle compagnie Aeree. Venti le compagnie internazionali analizzate.

Copio e incollo dalla Press Release:
La leadership della classifica è di British Airways, con 68,5 punti, seguita con un piccolo distacco da KLM, che ottiene 66,5 punti, mentre al terzo posto si colloca Turkish Airlines con 58,9 punti.

Osservando la classifica, il settore deltrasporto aereo mostra un utilizzo dei social network diffuso e maturo, anche se con stili e modalità diverse, tanto che le compagnie analizzate realizzano performance anche molto differenziate, come attesta il distacco fra la prima e l’ultima posizione (dai 68,5 punti di British Airways ai 2 punti di Blue Panorama).
Ulteriori informazioni e infografica qui: