Ecco i dati sulla diffusione dell’online in Italia: dati di audience Audiweb del mese di Gennaio 2012, commentati con un occhio da Digital Planner
Insomma, il solito e consueto aggiornamento mensile, con qualche commento e un po’ di prospettiva storica – con un confronto di dati che non trovate facilmente altrove .
Se vi serve vi ricordo che in questo mio post precedente trovate i dati mensili per tutto il 2011, se volete farvi grafici e statistiche.
Quanti siamo online a Gennaio 2012?
A Gennaio 2012 L’audience online è di 27.7 milioni di italiani che si sono connessi alla Rete (tramite un computer) almeno una volta nel mese (sai che sforzo… . Questo equivale ad una crescita del 7% rispetto a Gennaio 2011, che non è tantissimo rispetto ai periodi precedenti.
Rispetto a Dicembre 2011 abbiamo recuperato mezzo milione di persone – in parte user che si erano probabilmente eclissati causa vacanze, più un po’ di user nuovi.
In sostanza, a Dicembre 2011 eravamo 27,2 milioni. A novembre eravamo 27 contro i 27.3 di Ottobre.
Quanti italiani trovo online nel giorno medio?
Nel giorno medio gli utenti di Gennaio 2012 sono 13,4 milioni. Crescita anno su anno +6,2%.
Ma… a Dicembre erano 12,7 milioni e a Novembre 2011… ugualmente 13,4 milioni.
(se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).
Quanto si sta online, ogni giorno?
Dalla press release mi sembra di capire che mediamente si sta in rete 1 ora e 23 minuti (loro scrivono 1 minuto e 23 secondi, ma dubito sia giusto). Qui siamo inferiori certi numeri del passato.
Per capirci: a Dicembre (vacanze, Natale…) 1 ora e 18 minuti, contro Novembre che valeva 1h 23’… però se andiamo più indietro: Marzo 1 h 24′ al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.
Quindi in un anno ci siamo persi 17 minuti al giorno. Da capire perché e cosa vuol dire.
Quante pagine si vedono?
Recupero del calo natalizio nel breve per le le pagine viste: a Gennaio sono state 165 pagine a persona mentre a Dicembre sono state 152.
Guardiamo però anche a Novembre 2011 dove si sono visitate 160 pagine per persona…rispetto alle 171 di Settembre e le 201 di Gennaio 2011.
Anche qui registriamo un calo su base annuale.
Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo il resto della press release e le tabelle:
L’audience nel giorno medio registra una crescita del 6,2%, con 13,4 milioni di utenti attivi che hanno consultato in media 165 pagine per persona collegati per 1 minuto e 23 secondi.
Nel giorno medio risultano online 7,3 milioni di uomini (il 26,8% della popolazione di riferimento)e 6 milioni di donne (il 22% della popolazione di riferimento), principalmente 35-54enni (il 46,4% degli uomini online e il 48,4% delle donne online) e prevalentemente dalle aree geografiche Nord Ovest e Sud – Isole (entrambe con il 29,9% degli utenti attivi nel giorno medio).
I giovani tra i 18 e i 24 anni rappresentano la fetta di popolazione online più attiva: sono 1,3 milioni, il 9,7% degli utenti nel giorno medio, restano online in media per 1 ora e 44 minuti al giorno e consultano 238 pagine per persona.
Per quanto riguarda l’uso del mezzo nelle diverse fasce orarie del giorno, si registra una significativa attività tra le ore 9:00 e le 12:00 (5,7 milioni di utenti attivi) e una presenza più consistente nelle ore pomeridiane, con 7 milioni di utenti attivi tra le 15 e le 18, raggiungendo il valore più alto di 7,1 milioni tra le 18 e le 21. L’ultima fascia serale, tra le 21 e la mezzanotte, registra 5,3 milioni di utenti attivi, online in media per 36 minuti con 70 pagine per persona.
Dato che pregano di citare, io cito:
Le sintesi dei report sono disponibili sul sito http://www.audiweb.it per tutti gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.
*Audiweb Database presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su, che si sono collegati almeno una volta attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi.
Audiweb Database contiene i dati quotidiani di navigazione sui siti degli editori iscritti ad Audiweb.
Legenda
Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo (Brand/Channel) nel giorno medio del periodo selezionato.
Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione.
Connessi: individui che hanno accesso potenziale a Internet.
Si prega di citare nella diffusione dei dati Audiweb elementi tecnici quali: la fonte, il nome del report, l’universo di riferimento e le date di rilevazione.
Audiweb
Audiweb è il soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione.
Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.
Dal vostro Digital Planner preferito (?) i dati sulla diffusione dell’online in Italia: dati di audience del mese di dicembre 2011 da Audiweb .
Ecco il solito e consueto aggiornamento mensile, con qualche commento e un po’ di prospettiva storica – con un confronto di dati che non trovate facilmente altrove .
In particolare vi metto i dati mensili per tutto il 2011, se volete farvi grafici e statistiche.
Ecco le medie annuali:
Il 2011 ha registrato un valore medio di audience online di 26,4 milioni di utenti nel mese e 12,7 milioni nel giorno medio, con un incremento rispetto al 2010 del 10,7% sull’audience online nel mese e del 9,9% nel giorno medio. Nel 2011, gli utenti hanno speso online 1 ora e 23 minuti nel giorno medio, consultando 164 pagine viste.
Quanti siamo online a Dicembre 2011? a dicembre 2011 l’audience online è rappresentata da 27,2 milioni di Italiani (+5,5% rispetto a dicembre 2010) dai 2 anni in su che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC. A novembre eravamo 27 milioni ma più che una crescita è stato un parziale recupero rispetto ai 27.3 di Ottobre. In precedenza eravamo…a Settembre 27 milioni, ad Agosto 26 milioni, a Luglio e Giugno 26,2, a Maggio 26.8 milioni. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio.
La crescita su base annuale: l’8,3% in più rispetto all’anno precedente, un po’ più bassa dei periodi precedenti.
Da notare che Audiweb rileva 35.8 milioni di italiani che hanno a disposizione un accesso Internet di qualche tipo, ma solo 27,2 che l’hanno usato davvero a Dicembre. Ovvero un 24% di quelli che potevano usare Internet non l’ha fatto…
Quanti italiani trovo online nel giorno medio?
Qui invece il dato scende nettamente – ma teniamo conto dell’effetto “Vacanze di Natale”. Nel giorno medio troviamo infatti 12,7 milioni di italiani online contro i 13,4 milioni di utenti attivi di Novembre e i 13 di Ottobre. A Settembre ne trovavo 12,9 ad Agosto erano 10,7.
Siamo tornati a livelli di uso simili a quelli della scorsa estate: a Luglio 2011 erano 12,2 milioni, 13 milioni a Giugno, a Maggio erano 13,2 milioni, 13 milioni a Aprile. A Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio. (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).
Quanto si sta online, ogni giorno?
Relativamente stabile la permanenza su Internet – a Dicembre 1 ora e 18 minuti, contro Novembre che valeva 1h 23’; Ottobre a 1 ora e 21 minuti al giorno, mentre a Settembre era 1 ora e 22’ e 1 ora e 18 minuti a Agosto.
Da inizio anno il tempo passato online è sceso notevolmente, con un trend tutto in discesa. Ecco i dati precedenti: Luglio 1h 13′, Giugno 1h 19′, Aprile 1h 18′, Marzo 1 h 24′ al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.
Vedremo se a Gennaio 2012 ci sarà un nuovo rimbalzo.
Quante pagine si vedono?
Leggero calo natalizio nel breve per le le pagine viste, a Dicembre sono state 152 al giorno, contro un Novembre (come ad Ottobre 2011) dove gli utenti Internet italiani hanno visto 160 pagine per persona, rispetto alle 171 di Settembre e le 155 di Agosto.
A Luglio le pagine viste erano 128, a Giugno 146, a Maggio 155, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.
Vanno forte i cellulari – e 949.000 tablet
La disponibilità di accesso da cellulare cresce del 55,4%, con 9,7 milioni di persone che dichiarano di accedere a internet da cellulare, il 20,2% dei casi.
Ed ecco un numero sui tablet connessi: sono nelle mani di 949 mila Italiani.
L’accesso a internet da cellulare è disponibile per il 23,2% degli uomini e il 17,2% delle donne, principalmente tra gli 11 e i 34 anni (33,7% nella fascia 11-17 anni e 34% nella fascia 18-34 anni). Gli individui che dichiarano di avere un accesso a internet via mobile rispondono a un profilo più elevato: il 46,9% dei dirigenti, quadri e docenti universitari, il 40% degli imprenditori e liberi professionisti, il 41% degli studenti universitari, il 35,9% degli studenti delle scuole medie e superiori e il 36,2% dei laureati.
Tra le attività più citate da chi dichiara di accedere a internet da cellulare: navigare su internet (il 53,2% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 29,9% dei casi), consultare motori di ricerca (28,3%), accedere ai social network (26,7%), scaricare e utilizzare applicazioni (20,2%). Quote comprese tra il 10% e il 20% per altre attività, come consultare itinerari, mappe, il meteo, consultare siti di notizie, guardare video online.
Segmentazione per sesso e età (macro): è ormai quasi raggiunta la parità dei sessi.
Hanno un accesso a internet da qualsiasi luogo e strumento il 76,2% degli uomini e il 72,8% delle donne (attenzione: avere accesso è un potenziale, non implica che poi lo usino davvero… se confrontate i dati vedete che sono 35.8 milioni gli italiani che hanno l’accesso a disposizione, rispetto ai 27,2 che l’hanno effettivamente usato a Dicembre).
I giovani ci sono ormai quasi tutti: tra gli 11 e i 17 anni ha a disposizione un accesso il 90,6% degli individui. Molto connettibili anche i 18-34 anni (88,9%) e nella fascia più matura tra i 35 e i 54 anni sono all’ 82,6%
Aree geografiche d’Italia: livelli di concentrazione simili nel Nord e nel Centro (quasi 78%) ad eccezione dell’area Sud e Isole che presenta una percentuale più contenuta (68%).
L’accesso a internet si conferma ampiamente diffuso tra tutti i profili socio-demografici, registrando una concentrazione quasi assoluta tra i profili più alti in termini di istruzione e condizione professionale. Dichiara di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento il 99,3% dei dirigenti, quadri e docenti universitari, il 98,1% degli imprenditori e liberi professionisti, il 95% degli impiegati e insegnanti, l’82,3% dei lavoratori indipendenti (categoria che raggruppa i negozianti, esercenti, agenti di commercio, tassisti), il 75,7% degli operai. Tra i non occupati, internet è soprattutto tra gli studenti universitari (99,3% dei casi), gli studenti di scuole medie e superiori (92,1%) e chi è in cerca di prima occupazione (86,3%).
Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo il resto della press release e le tabelle:
Questo mese, insieme ai dati di audience online, Audiweb pubblica Audiweb Trends**, l’aggiornamento trimestrale della Ricerca di Base, da cui emerge una crescita costante della diffusione dell’online in Italia.
Infatti, dai dati cumulati del 2011, risultano 13,5 milioni le famiglie con un accesso a internet da casa attraverso almeno uno dei device considerati dalla ricerca (pc di proprietà, pc aziendali, televisori), il 63,7% delle famiglie con almeno un componente fino a 74, con una crescita del 7,8% rispetto al 2010.
La maggior parte delle famiglie che dichiarano di avere un accesso a internet da casa, dispone di un collegamento veloce via ADSL/fibra ottica (67,6% dei casi), con una crescita dell’11,5% rispetto al 2010. La Banda Larga, infatti, risulta essere nelle case di 9,130 milioni di famiglie italiane, con il 95,1% dei casi, corrispondente a 8,7 milioni di famiglie, che dispone abbonamento flat. Risulta rilevante anche l’accesso attraverso le chiavette internet, disponibili nel 25% dei casi corrispondente a 3,4 milioni di famiglie italiane (+13,2%)
Estendendo i dati di diffusione dell’online agli individui, risultano 35,8 milioni gli Italiani che possono accedere alla Rete da almeno uno dei luoghi considerati (casa, ufficio, luogo di studio o altri luoghi in generale) attraverso PC o cellulare, il 74,5% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con un incremento del 6,9% rispetto al 2010.
Rispetto al 2010, si riscontra una crescita costante di tutte le situazioni di accesso alla rete. Infatti, analizzando in dettaglio la disponibilità di accesso a internet dalle singole location esaminate, risulta in crescita dell’8% la disponibilità di accesso da casa attraverso computer, con 33,8 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni (il 70,3% dei casi), così come cresce del 21,3% l’accesso da luogo di studio disponibile per con 3,5 milioni di individui (7,4% dei casi) e l’accesso da altri luoghi (internet point, biblioteche, ecc.) che cresce del 41%, con 2,6 milioni di individui (5,5% dei casi), mentre si mantiene stabile, +1%, l’accesso da luogo di lavoro/ufficio, disponibile per 9 milioni di italiani occupati (il 40,3% degli italiani occupati).
Legenda Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo (Brand/Channel) nel giorno medio del periodo selezionato. Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione. Connessi: individui +2 che hanno accesso potenziale a Internet. Popolazione: individui + 2 anni (per quanto riguarda gli individui +74 anni, si fa riferimento esclusivamente agli individui che vivono in nuclei familiari dove c’è almeno un componente tra gli 11-74 anni). Popolazione di riferimento: in alcuni casi viene proposta la proiezione dei dati sulla popolazione di riferimento al fine di dare un’idea della percentuale di concentrazione del fenomeno nel segmento di riferimento. Ad esempio, tabella “Internet audience – Donne / Fasce d’età”, popolazione di riferimento = totale popolazione femminile +2 anni. Si prega di citare nella diffusione dei dati Audiweb elementi tecnici quali: la fonte, il nome del report, l’universo di riferimento e le date di rilevazione. Audiweb Audiweb è il soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione. Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.
(Riposto anche qui questo mio filmato, trattandosi di un tema, quello dei numeri, che dovrebbe essere di elevato interesse, per i Planner…)
Normalmente sono molto restio a pubblicare video di me medesimo – questa volta comunque lo metto, dato che credo mi sia riuscito bene spiegare perché parlare di numeri sui Social Media mi terrorizza.
Per chi non vuole guardarsi questi 4 minuti: il mio pensiero è che i numeri sono utili, ma solo se sono un po’ sofisticati. O molto sofisticati.
I numeri superficiali non ci dicono in realtà niente, distolgono le aziende dal concentrarsi su obiettivi e relazioni, su sperimentare e fare marketing… ipnotizzate dalla gara ad avere più fan del concorrente.
Spero che possa essere uno spunto interessante e magari aiutare qualcuno a far vedere un po’ di luce al solito cliente che lavora per far crescere un grafico, non per fare dei risultati di business
Cisco ha commissionato uno studio su Internet, che ha riguardato anche i giovani, specificamente studenti di college e giovani al primo impiego in 14 paesi del mondo.
Tra i risultati chiave emerge che Internet è considerato una risorsa fondamentale dell’uomo, come l’aria o l’acqua: un tool indispensabile di cui non si potrebbe più fare a meno. Oltre il 50% degli intervistati si è detto incapace di vivere senza Internet, che è ormai parte integrale della propria vita.
I Social Media sono in grado di influenzare fortemente i giovani, a volte più delle persone con cui si è in relazione “fisica”; un influenza che non può essere sottovalutata data la penetrazione elevatissima di questi ambienti sul target della ricerca.
Per loro la tecnologia più fondamentale sono i device mobili, con gli smartphone che si riconfermano essere sulla corsia del sorpasso ai PC. Device mobili che stanno portando seri colpi all’uso dei altri media, come la TV. Scarso il consumo di libri di carta, al di fuori dei testi scolastici.
Per i giovani che lavorano: sono praticamente tutti su Facebook. E il 70% è “amico” su FB dei propri capi. Con tutte le conseguenze di commistione tra vita privata e pubblica, personale e lavorativa che molti di noi già conoscono bene.
Maggiori informazioni sulla ricerca Cisco Connected World Technology Report 2011 le trovate qui.
E qui trovate anche l’ormai inevitabile infografica
Dati sulla diffusione dell’online in Italia e i dati di audience del mese di Giugno 2011 da Audiweb: ecco il solito e consueto aggiornamento, con qualche commento e un po’ di prospettiva storica.
Sono 35 milioni gli italiani che hanno a disposizione un qualche tipo di collegamento ad Internet, pari al 73% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con una crescita del 7,5%. Ma non vuol dire che questi lo usino: gli user veri sono molto meno.
Infatti a Giugno 2011 abbiamo 26,2 milioni di Italiani, dai 2 anni in su, che hanno navigato almeno una volta usando un PC. Rispetto a Maggio 2011 abbiamo un calo di 600.000 utenti, dato che erano 26.8 milioni. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010.
Rispetto a Giugno 2010 la crescita è del 10.4%.
Il 62,3% delle famiglie italiane – 13,2 milioni – dichiara di avere un collegamento a internet da casa, con un incremento dell’11,3% su base annua
Nel giorno medio risultano online 13 milioni di utenti attivi, 1,3 milioni in più rispetto all’anno scorso (+11%). A Maggio 2011 erano 13,2 milioni , 13 milioni a Aprile 2011,a Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).
A Maggio 2011 hanno consultato 146 pagine trascorrendo in media 1 ora e 19 minuti al giorno per persona. A Giugno erano 1 ora e 17 minuti al giorno, a Aprile era 1 ora e 18′, a Marzo era 1 ora e 24′ al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.
Hanno visto a Maggio 155 pagine per persona, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.
C’è quindi un trend di calo nel numero di pagine viste e nel tempo passato in Rete.
In forte crescita l’accesso da mobile, +73,7% in un anno; con 8,3 milioni di Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet (e di questi un 63% ha acceduto alla Rete in qualche modo dal terminale mobile)
Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo la press release – che scaricate da audiweb.it .
“Sono online nel giorno medio 5,8 milioni di donne (il 21,2% delle donne italiane dai 2 anni in su) e 7,2 milioni di uomini (il 26,3% degli uomini italiani dai 2 anni in su), con livelli di penetrazione più alti nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni (6 milioni, il 32,8% della popolazione della fascia d’età considerata) e tra i 25 e i 34 anni (2,7 milioni, il 35% della fascia d’età considerata).
Gli utenti attivi nel giorno medio tra i 18 e i 24 anni (1,3 milioni, il 30,5% della popolazione di riferimento) trascorrono più tempo in assoluto online, registrando 1 ora e 33 minuti di tempo speso nella navigazione e consultando in media 173 pagine per persona.
Il 65,2% delle famiglie con accesso a internet da casa dichiara di disporre di un collegamento veloce via ADSL/fibra ottica (8,6 milioni di famiglie con almeno un componente fino a 74 anni), con un abbonamento flat nel 94,9% dei casi (corrispondente a 8 milioni di famiglie con accesso via ADSL/fibra ottica).
Risulta, inoltre, particolarmente rilevante anche l’accesso attraverso le chiavette internet, che registra una crescita del 21,3% nell’ultimo anno (3,4 milioni di famiglie con accesso, il 25,6% dei casi).
Per quanto riguarda più in dettaglio l’accesso individuale, risulta che gli Italiani che possono accedere alla Rete da almeno uno dei luoghi considerati dalla ricerca (casa, ufficio, luogo di studio o altri luoghi in generale), attraverso pc o mobile, sono 35 milioni, pari al 72,8% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con una crescita del 7,5% su base annua.
Dichiarano di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e strumento il 74,9% degli uominie il 70,8% delle donne; in particolare i giovani tra gli 11 e i 17 anni (88,2% degli individui in questa fascia d’età), tra i 18 e i 34 anni (87,9%) e nella fascia più matura tra i 35 e i 54 anni (80,7%), di tutte le aree geografiche d’Italia con livelli di concentrazione simili nel Nord e nel Centro (circa 76%) ad eccezione dell’area Sud e Isole che presenta una percentuale più contenuta (67,5%).
Internet è principalmente tra i laureati (97,5%), tra gli imprenditori e liberi professionisti (97,3%),tra i dirigenti, quadri e docenti universitari (97%), tra gli impiegati e gli insegnanti (94,5%) e, soprattutto, tra gli studenti universitari (99,3% dei casi).

Analizzando indettaglio i luoghi e gli strumenti di accesso alla rete, rispetto al mese di giugno dello scorso anno si riscontra un incremento del 10,5% degli individui con accesso da pc da casa, con 33 milioni di Italiani nella fascia considerata dalla ricerca (pari al 68,6% dei casi).

Cresce del 10,3% l’accesso da altri luoghi come biblioteche/internet point e restano sostanzialmente in linea, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’accesso da luogo di lavoro/ufficio, che registra una crescita del 4,9% (con 9,2 milioni di italiani occupati, il 40,5% dei casi) e l’accesso da luogo di studio, che registra un incremento del 3,2% (con 3 milioni di Italiani, pari al 6,5% dei casi).
Continua la crescita della disponibilità di accesso da mobile, che, con 8,3 milioni di Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet, aumenta del 73,7% in un anno e del 13,2% solo nell’ultimo trimestre.
Indagando sulle attività effettuate attraverso il cellulare, risulta che il 63% di coloro che hanno un cellulare con accesso a internet dichiara di aver fatto almeno una delle attività legate alla navigazione su internet. Tra le attività più citate: navigare su internet (per il 52% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 28,6% dei casi), consultare motori di ricerca (il 28% dei casi), accedere ai social network (il 26,1%). Quote comprese tra il 10% e il 20% risultano per altre attività come scaricare applicazioni, consultare itinerari, mappe, il meteo, consultare siti di news, guardare video online, scaricare musica.
Chi può accedere a internet da cellulare dichiara di sostenere una spesa mensile dai 16 ai 30 euro nel 38,7% e di oltre 30 euro nel 26,5% dei casi per i servizi di telefonia mobile.

Se vi ricordate bene, qualche anno fa si parlava di FMOT, First Moment of Truth – il momento in cui sul punto vendita si innescava una decisione d’acquisto. Se non ve ne ricordate, qui c’è una mia sintesi.
Google lancia invece un concept integrativo, il momento precedente, il momento zero in cui scatta in noi l’awareness, la curiosità verso una marca, prodotto, concetto.
Ci coglie a tradimento e noi ci buttiamo in rete ad approfondire, spesso in modalità mobile.
“that little moment is the moment that’s changing the marketing rulebook. It’s a new decision-making moment that takes place a hundred million times a day on mobile phones, laptops and wired devices of all kinds. It’s a moment where marketing happens, where information happens, and where consumers make choices that affect the success and failure of nearly every brand in the world.
At Google, we call this the Zero Moment of Truth, or simply ZMOT “
Di qui, ovviamente, un pensiero di marketing e comunicazione su come riarticolare il nostro processo di contatto e di persuasione…
Il concetto è spiegato bene in un libretto scaricabile, che se vi interessa ragionare in termini strategici ed essere al pari con le ultime buzzwords potrà essere il caso di leggere.
Dati sulla diffusione dell’online in Italia e i dati di audience del mese di Aprile 2011 da Audiweb: ecco il solito e consueto aggiornamento, con qualche commento e un po’ di prospettiva storica.
Sono 26.6 milioni gli italiani (dai 2 anni di età in su) che si sono connessi a Internet *almeno una volta nel mese*, *usando un PC* contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010. Rispetto ad Aprile 2010 è un +12,4% su base annua.
Interessante notare che gli utenti attivi su Facebook sarebbero 19 Milioni (dichiarazioni di FB).
Sono “solo” 13 milioni gli utenti presenti in rete nel giorno medio – il che si potrebbe facilmente leggere con “solo un italiano su 4-5 usa Internet tutti i giorni” (ma mi sembrerebbe un po’ sottostimato – anche se è chiaro che la maggior parte degli Italiani va in rete non tutti i giorni).
Comunque la crescita sull’anno è del 12%. A Marzo però erano 13.3 milioni, a Febbraio nel giorno medio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).
Gli utenti sono stati online mediamente 1 ora e 18 minuti. Si nota una decrescita del tempo speso online: a Marzo era 1 ora e 24′ al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.
Hanno visto 158 pagine per persona – scende anche qui, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.
A livello geografico interessante notare che è il Nord-Est il fanalino di coda: “Nel 31% dei casi, gli utenti attivi nel giorno medio provengono dall’area Sud e Isole, nel 30% dall’area Nord Ovest, nel 17% dal Centro e nel restante 17% dal Nord Est.”
Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo la press release – che scaricate da audiweb.it (li’ trovate anche qualche tabella di dati ulteriori e grafici):
“Per quanto riguarda l’uso del mezzo nel giorno medio, si presenta una particolare attività a partire dal mattino, raggiungendo i valori più alti nelle fasce orarie pomeridiane e in prima serata. Infatti, tra le ore 9:00 e le 12:00 risultano online in media 5,8 milioni di utenti attivi che passano a 6,6 milioni tra le ore 12 e le 15, mantenendo un dato abbastanza stabile fino alle ore 21 (6,8 milioni di utenti attivi nella fascia oraria 18:00 – 21:00). L’audience si abbassa leggermente tra le 21:00 e la mezzanotte (5,4 milioni di utenti attivi) ma registra il valore più alto sia per tempo speso (33 minuti) che pagine viste (67) in media per persona.
Nel mese di aprile 2011 sono online nel giorno medio 7,4 milioni di uomini, il 56,9% degli utenti attivi nel giorno medio, principalmente tra i 35 e i 54 anni (3,4 milioni) e tra i 55 e i 74 anni (1,4 milioni).
Cresce del 12,5% la presenza di uomini online, in particolare per la fascia d’età 11-17 anni (+21,6%) e 55-74 anni (+18,4%).
Le donne online nel giorno medio aumentano dell’11,2%, con 5,6 milioni di utenti attivi di sesso femminile, principalmente tra i 35 e i 54 anni (2,6 milioni) e tra i 25 e i 34 anni (1,4 milioni). Cresce particolarmente, rispetto all’anno scorso, la presenza online delle bambine tra i 2 e gli 11 anni (+30,9%), tra le giovani 18-24enni (+14,6%) e tra le 55-74enni (+15,7%).
La sintesi mensile del report Audiweb Database è disponibile sul sito audiweb.it per gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.”
Ecco il solito e consueto aggiornamento dei dati sulla diffusione dell’online in Italia e i dati di audience del mese di marzo 2011 da Audiweb. Con qualche commento e un po’ di prospettiva storica.
Sono 34,4 milioni gli Italiani che dispongono di un collegamento a internet, il 71,5% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con un incremento del 7% su base annua. Come al solito questo dato NON va usato per dire che ci sono 34 milioni di utenti Internet – sarebbe come confondere il possesso di un telefono e il fatto che si telefoni…
Ci sono poi dei dati che vanno interpretati anche sotto l’ottica del Digital Divide, in quanto mostrano una corposa penetrazione di ADSL e di tariffe flat: “Nella maggior parte dei casi, il 66%, le famiglie connesse dichiarano di disporre di un collegamento veloce tramite ADSL e senza limiti di tempo (abbonamento flat nel 94,4% dei casi con ADSL o cavo/fibra ottica). “
Più interessante il fatto che *almeno una volta nel mese* circa 26 milioni di italiani (dai 2 anni di età in su) hanno navigato almeno una volta *usando un PC*. Questo significa una crescita del 12.4% in un anno. E c’è stato un saltino anche rispetto a Febbraio dove erano 25.4 milioni, e i 25.8 milioni di Gennaio e i 25 di Dicembre 2010.
Nulla di pagaronabile però con la crescita dell’Internet Mobile: La disponibilità di un collegamento a internet da cellulare cresce del 50,5% in un anno, raggiungendo 7,3 milioni di persone, il 15,2% della popolazione di riferimento (anche qui, occhio, si parla di disponibilità e sappiamo benissimo che c’è non poca gente che si compra un iPhone figo e non lo usa certo per navigare in mobilità – come vedrete sotto, almeno un 30%)
Ma in un giorno qualunque, quanta gente c’è in rete?
Qui le cifre cambiano:
Sono infatti “solo” 13.3 milioni di utenti presenti in rete nel giorno medio – il che si potrebbe facilmente leggere con “solo un italiano su 4-5 usa Internet tutti i giorni” (ma mi sembrerebbe un po’ sottostimato – anche se è chiaro che la maggior parte degli Italiani va in rete non tutti i giorni). Comunque la crescita sull’anno è del 14.6%
A Febbraio nel giorno medio erano 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).
Hanno navigato per 1 ora e 24 minuti al giorno: qui è sceso il tempo – 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’; consultando in media 174 pagine per persona mentre erano in media 202 a persona a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.
Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo la press release:
Per quanto riguarda i differenti luoghi di accesso, prevale la disponibilità di accesso da casa che raggiunge 32,4 milioni di Italiani nella fascia considerata, registrando un incremento dell’11,1%. Cresce del 7,6% l’accesso a internet da luogo di lavoro, disponibile per il 40,9% della popolazione occupata (9,3 milioni), mentre si registrano percentuali di penetrazione inferiori per quanto riguarda l’accesso da luogo di studio (disponibile per il 6,5% dei casi, ovvero 3,1 milioni di Italiani tra gli 11 e i 74 anni) e da altri luoghi quali internet point, biblioteche, ecc (il 4% dei casi, ovvero 1,9 milioni).
L’accesso a internet da cellulare/smartphone/PDA è disponibile per 7,3 milioni di individui, il 15,2% degli Italiani nella fascia considerata dalla ricerca, con un incremento del 50,5% su base annua. In particolare, il 62,7% di coloro che possono accedere a internet dal proprio cellulare o smartphone dichiara di effettuare almeno una delle attività legate alla navigazione su internet. Tra le attività più citate: per il 50,4% navigare su internet, il 27,6% inviare/ricevere e-mail, il 26,6% consultare motori di ricerca, il 24,7% accedere ai social network, il 19,6% consultare itinerari/mappe. Quote comprese tra il 10% e il 19% per altre attività come scaricare applicazioni, consultare il meteo, consultare siti di news, guardare video online, scaricare musica.
In generale, può accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento il 73,6% degli uomini e il 69,5% delle donne; in particolare l’86,8% dei giovani tra gli 11 e i 17 anni, l’87% dei 18-34enni e il 78,9% dei 35-54enni, di tutte le aree geografiche d’Italia con livelli di concentrazione simili nel Nord e nel Centro (circa 75%) ad eccezione dell’area Sud e Isole che presenta una percentuale più contenuta (65,7%).
Il profilo professionale di chi dichiara di avere un accesso a internet da almeno uno dei luoghi considerati, attraverso computer o cellulare, risulta abbastanza elevato, con i più alti livelli di concentrazione tra gli imprenditori e liberi professionisti (97,8%), i dirigenti, quadri e docenti universitari (97,4%) e gli impiegati e insegnanti (93,8%). La diffusione dell’online, infine, raggiunge una copertura quasi totale tra gli studenti universitari (99% dei casi) e tra i laureati (97,3%).
Nel giorno medio risultano online 5,8 milioni di donne (il 21,3% delle donne italiane dai 2 anni in su) e 7,5 milioni di uomini (il 27,5% degli uomini italiani dai 2 anni in su), principalmente tra i 35 e i 54 anni (6,3 milioni, il 34,6% della popolazione della fascia d’età considerata) e tra i 25 e i 34 anni (2,7 milioni, il 34,7% della fascia d’età considerata). Il 30,8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni (1,4 milioni di utenti attivi) ha navigato almeno una volta nel mese, trascorrendo in media 1 ora e 33 minuti al giorno e consultando 207 pagine per persona.
Analizzando più in dettaglio il profilo sociodemografico degli utenti attivi nel giorno medio, emerge che il 51,6% possiede un diploma superiore o tecnico e il 18,7% è laureato.
Il 30,6% degli utenti attivi nel giorno medio proviene dall’area Nord Ovest (in cui spicca la regione Lombardia con il 19,9% degli utenti attivi) e altrettanti dall’area Sud e Isole (con la Campania rappresentata dal 7,9% degli utenti attivi),
Gli utenti attivi provenienti dal Centro sono il 17,1% (con la regione Lazio rappresentata nell’8,4% dei casi), mentre quelli provenienti dal Nord Est sono il 16,8% (in particolare dalla regione Veneto con il 7,5% dei casi).
Di seguito vi incollo i grafici contenuti nella press release, che magari servono.
Share and Enjoy.
Un po’ di note a pie’ di pagina:
Audiweb Trends è il report trimestrale sui dati sintetici della Ricerca di Base Audiweb sulla diffusione dell’online in Italia che contribuisce alla definizione dell’universo degli utenti internet (individui di 11-74 anni) descrivendone i profili socio-demografici e attitudinali.
La Ricerca di Base fornisce la percentuale di popolazione che ha accesso a internet (a livello potenziale) declinato su ogni profilo socio-demografico. I risultati della Ricerca garantiscono la corretta ponderazione ed estensione del panel all’universo degli individui 2-10 anni e oltre 74 anni indispensabile per produrre i dati di audience disponibili in Audiweb View (dati mensili sull’intera offerta editoriale) e Audiweb Database (dati quotidiani sui siti degli editori iscritti), per la stima dell’effettivo utilizzo di internet da casa, ufficio e altri luoghi da parte della popolazione italiana 2+.
Le sintesi dei report sono disponibili sul sito audiweb.it per tutti gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.
Come ogni anno ecco i dati su Adolescenti e Internet attraverso una ricerca promossa dalla Società Italiana di Pediatria.
L’edizione 2010 dell’indagine: ‘Abitudini e Stili di vita degli adolescenti’ svolta su un campione di 1.300 studenti di età compresa tra gli 12 e i 14 anni ci dice alcune cose interessanti. La presentazione della ricerca sarà il 2 Dicembre, ecco alcune anticipazioni.
La prima, scontata, forse, è che socializzare in Rete è molto importante, e che Internet supera la TV. Per la prima volta, il numero di ragazzi che passano più di tre ore al giorno (!) in rete – pari al 17.2% supera quello dei ragazzi che fanno lo stesso davanti alla TV (15.3% – cifra che è crollata in un anno, era al 22%).Risultato preoccupante per certi inserzionisti pubblicitari, mi viene da dire.
Seconda cosa interessante: son quasi il 69% le femmine 12-14 in rete, contro il 66% scarso dei maschi.
Terza, quasi scontata: Facebook. Ha il profilo circa il 67% del campione, e l’anno scorso era il 50%. Insomma, tocca proprio esserci, a quell’età.
Quarta: si conferma il ventilato crollo dei blog: nel 2009 ne aveva uno il 41% abbondante, oggi è crollato al 17%. Anche se secondo me questo non significa la morte dei blog in assoluto: i blog di persone che hanno cose importanti da dire, da diffondere secondo me resteranno vivi, utili, seguiti. Per un ragazzo di questa età, spesso, il tipo di contenuto erogato su un blog funziona proprio meglio su FB e simili.
Quando ti colleghi a Internet ti capita di: (spesso)
2010
Maschi
Femmine
Utilizzare You Tube
77,5%
78,2%
76,7%
Chattare
69,0%
65,3%
73,5%
Scaricare e condividere musica/immagini/video
69,0%
69,7%
68,1%
Cercare informazioni
67,5%
65,9%
69,4%
Utilizzare facebook, twitter, etc
64,7%
61,1%
69,1%
Giocare
53,1%
59,6%
45,0%
Utilizzare messenger
46,3%
44,7%
48,1%
Partecipare a forum
10,0%
12,9%
6,3%
Un’ultima nota interessante, anche se un po’ laterale rispetto ai dati Internet. Alla domanda “di chi ti puoi fidare”, da notare chi si piazza in fondo alla classifica…
Secondo te, ci si può sempre fidare delle seguenti figure?
Fondamentale per le vostre presentazioni e strategie
Scusate l’autopromozione ma secondo me può davvero servire.
Se è vero che gli user in Italia sono un 40% della popolazione, se iniziamo a fare dei distinguo demografici, di livello di cultura e di alfabetismo, le percentuali cambiano radicalmente.
E di conseguenza anche la lettura in termini strategici di Internet.
Il peso della rete in Italia, tutta la (mezza) verità
Su Internet, c’è meno di un italiano su due? O ci sono invece almeno 6 milioni di semianalfabeti collegati? Gli utenti si contano, però si pesano anche. Qualche numero da usare nelle vostre presentazioni.