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Due riflessioni su SkyGo – la TV mobile di Sky 12 marzo 2012

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
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Come avrete probabilmente visto, anche in Italia Sky sta spingendo parecchio su SkyGo, l’applicazione mobile gratuita (ma solo per gli abbonati Sky) che permette di avere una selezione di canali Sky in streaming mobile su PC, Tablet e iPhone.
Altri hanno già parlato dell’app in se’ (e non è nelle corde di questo blog fare recensioni tecnologiche). Quello che ho capito dalla presentazione cui ho assistito e che mi sembra interessante è…
a) Si conferma che la TV sembra sempre più destinata ad essere una faccenda di contenuti più che non di device. Con l’idea di fruire dei contenuti che interessano nel modo più pratico secondo il proprio contesto.
Quella di SkyGo dovrebbe essere l’inizio di un percorso che coinvolgerà molti schermi e molte modalità di fruizione della TV.
b) Di conseguenza, se la cosa avrà successo (e mi risulta che i download dell’applicazione siano stati un numero elevato, da vedere quanto sarà usata regolarmente) c’è da farsi domande sull’impatto sulla banda mobile disponibile… anche se si deve riflettere che probabilmente il vero campo applicativo della TV mobile sarà in ufficio o a casa, via WiFi – anche per i costi di connessione del 3G…
A margine da considerare il fattore rischio della connessione mobile: se la si usa in 3G e la cella è satura, la gente capirà che “la colpa” è dei provider telefonici o se la prenderà con Sky? (comunque l’app ha un sistema per adattare la qualità dell’immagine alla banda disponibile…)
c) Ancora più interessante è però il fatto che la fruizione ad personam apre strade interessanti per il mondo della pubblicità personalizzata sulla TV – di cui avevo già tanto tempo fa parlato quando si rifletteva solo sulla TV via IP, quindi tendenzialmente in ambito domestico.
La possibilità di sapere chi sta guardando cosa, magari accedere al suo profilo (d’altra parte è un cliente, di cui si ha una storia…) e incrociare tutto questo con la sua posizione geografica…a naso vedo interessanti potenzialità di sperimentazione.
Al momento non è comunque ancora prevista la vendita degli spazi su SkyGo in modalità separata dalla vendita su Sky vero e proprio. Ma chissà… se la macchina gira, possiamo aspettarcelo.
Certo è che, con gli ingenti investimenti in tecnologia che hanno dovuto fare (inclusi i servizi di distribuzione dei dati…) si aspettano di trasformare quest’operazione da un costo a una fonte di extra profitti in tempi… brevi? Ragionevoli? Prima o poi?
d) L’app è gratuita.. per i clienti Sky. Che possono vedere (solo) i canali dei bouquet cui sono abbonati.
Evidentemente, coi tempi che corrono, chiedere dei soldi extra ai clienti non è cosa… per cui ci si è focalizzzati a dare, allo stesso costo totale, un valore aggiunto ai clienti – anche per tenerli stretti e fidelizzati (anche difensivamente verso il Digitale Terrestre).
Da capire se un giorno passerà a pagamento (a loro evidentemente piacerebbe) e/o se si aprirà in qualche modo ai non clienti Sky. Ipotizzando offerte “light” o di prova… usando anche SkyGo come sampling dell’abbonamento televisivo, senza complessità di acquisizione di nuovo hardware (decoder) per provarlo in TV.
e) Di sicuro da seguire con attenzione cosa succederà durante le Olimpiadi – e l’impatto che poterle vedere in mobilità avrà sull’audience (e sull’acquisto del pacchetto sport sulla TV); dato che questo è proprio il classico evento che, per gli appassionati, ha il forte limite degli orari che non sempre si sovrappongono bene con gli impegni lavorativi. Recuperando quindi, con il mobile, audience difficili da fare sulla TV.
f) L’entrata dei device mobili andrà a incasinare ulteriormente i meccanismi di monitoraggio delle audience televisive; Auditel ormai mostra serissimi limiti di tracciare bene il consumo televisivo, specialmente sui “new media”.
g) Da notare la forte sovrapposizione tra possesso di Sky e di device tecnologici. Il 73% circa dei loro abbonati ha l’HD televisivo e l’83% ha un PC in casa.
h) Di qui alla TV interattiva vera e propria, il passo è breve. O forse lunghissimo (io è da una quindicina d’anni che ci studio – avendo partecipato anche a progetti di ricerca europei come AMUSE).
Che la TV possa diventare interattiva, lo sappiamo tutti, Come ciò debba essere fatto e come (ma anche se) la gente è disposta ad usare la TV interattiva… è ancora tutto da capire. Attendiamoci qualche sperimentazione, direi. Magari partendo da “companion app” molto social media, tipo quella realizzata per X-Factor che, devo dire, non era niente male.
Altro degno di nota:
- il fatto che la piattaforma SkyGo potrebbe essere potenzialmente essere aperta a canali di terzi, chissà.
- scordatevi di usarla all’estero. Con l’eccezione dei contenuti prodotti da loro (in primis Sky TG 24) non hanno (ovviamente) i costosi diritti per diffondere fuori dall’Italia i contenuti televisivi, quindi bloccano l’accesso ai canali dall’estero…

Perché i numeri su Internet mi fanno molta paura 16 ottobre 2011

Posted by Roberto Venturini in Dati & Ricerche.
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http://www.flickr.com/photos/ssoosay/

(Riposto anche qui questo mio filmato, trattandosi di un tema, quello dei numeri, che dovrebbe essere di elevato interesse, per i Planner…)

Normalmente sono molto restio a pubblicare video di me medesimo – questa volta comunque lo metto, dato che credo mi sia riuscito bene spiegare perché parlare di numeri sui Social Media mi terrorizza.

 

Per chi non vuole guardarsi questi 4 minuti: il mio pensiero è che i numeri sono utili, ma solo se sono un po’ sofisticati. O molto sofisticati.

 

I numeri superficiali non ci dicono in realtà niente, distolgono le aziende dal concentrarsi su obiettivi e relazioni, su sperimentare e fare marketing… ipnotizzate dalla gara ad avere più fan del concorrente.

 

Spero che possa essere uno spunto interessante e magari aiutare qualcuno a far vedere un po’ di luce al solito cliente che lavora per far crescere un grafico, non per fare dei risultati di business ;-)

 

BTW date anche un’occhiata a quanto d’altro è stato detto nel convegno CPM vs Like, ci sono state tante cose interessanti. Ad esempio qui Mondadori ci parla di risultati sui Social : 
http://www.youtube.com/user/SettComm#p/u/9/mR19_fpNaCE
 e qui, si parla Secretary.it che è una bella cosa : 
http://www.youtube.com/user/SettComm#p/u/10/5_0yC0WzA7E

 

Infografica: come si diventa Digital Planner 26 settembre 2011

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
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Da Mashable una infografica con un po’ di demografia dei Digital Planner e altre info interessanti sui Social Strategist.

Ve la guardate qui: 
http://mashable.com/2011/09/24/social-media-career/
 (anche perché qui non ci sta)

Zero Moment of Truth: un concept strategico (download) da Google 27 luglio 2011

Posted by Roberto Venturini in Dati & Ricerche.
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Se vi ricordate bene, qualche anno fa si parlava di FMOT, First Moment of Truth – il momento in cui sul punto vendita si innescava una decisione d’acquisto. Se non ve ne ricordate, qui c’è una mia sintesi.

 

Google lancia invece un concept integrativo, il momento precedente, il momento zero in cui scatta in noi l’awareness, la curiosità verso una marca, prodotto, concetto.

 

Ci coglie a tradimento e noi ci buttiamo in rete ad approfondire, spesso in modalità mobile.

 

 

“that little moment is the moment that’s changing the marketing rulebook. It’s a new decision-making moment  that takes place a hundred million times a day on mobile phones, laptops and wired devices of all kinds. It’s a moment where marketing happens, where information happens, and where consumers make choices that affect the success and failure of nearly every brand in the world.

 

At Google, we call this the  Zero Moment of Truth, or simply ZMOT “

 

Di qui, ovviamente, un pensiero di marketing e comunicazione su come riarticolare il nostro processo di contatto e di persuasione…

 

Il concetto è spiegato bene in un libretto scaricabile, che se vi interessa ragionare in termini strategici ed essere al pari con le ultime buzzwords potrà essere il caso di leggere.

 

Lo potete leggere / scaricare qui:


http://google-zmot.appspot.com/google-zmot.pdf

 

Dati Audiweb: Utenti Internet Aprile 2011 in Italia 9 giugno 2011

Posted by Roberto Venturini in Dati & Ricerche.
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Dati sulla diffusione dell’online in Italia e i dati di audience del mese di Aprile 2011 da Audiweb: ecco il solito e consueto aggiornamento, con qualche commento e un po’ di prospettiva storica.

Sono 26.6 milioni gli italiani (dai 2 anni di età in su) che si sono connessi a Internet *almeno una volta nel mese*, *usando un PC* contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010. Rispetto ad Aprile 2010 è un +12,4% su base annua.

Interessante notare che gli utenti attivi su Facebook sarebbero 19 Milioni (dichiarazioni di FB).

Sono “solo” 13 milioni gli utenti presenti in rete nel giorno medio – il che si potrebbe facilmente leggere con “solo un italiano su 4-5 usa Internet tutti i giorni” (ma mi sembrerebbe un po’ sottostimato – anche se è chiaro che la maggior parte degli Italiani va in rete non tutti i giorni).

Comunque la crescita sull’anno è del 12%. A Marzo però erano 13.3 milioni, a Febbraio nel giorno medio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).

Gli utenti sono stati online mediamente 1 ora e 18 minuti. Si nota una decrescita del tempo speso online: a Marzo era 1 ora e 24′ al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.

Hanno visto 158 pagine per persona – scende anche qui, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.

A livello geografico interessante notare che è il Nord-Est il fanalino di coda: “Nel 31% dei casi, gli utenti attivi nel giorno medio provengono dall’area Sud e Isole, nel 30% dall’area Nord Ovest, nel 17% dal Centro e nel restante 17% dal Nord Est.”

Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo la press release – che scaricate da audiweb.it (li’ trovate anche qualche tabella di dati ulteriori e grafici):

“Per quanto riguarda l’uso del mezzo nel giorno medio, si presenta una particolare attività a partire dal mattino, raggiungendo i valori più alti nelle fasce orarie pomeridiane e in prima serata. Infatti, tra le ore 9:00 e le 12:00 risultano online in media 5,8 milioni di utenti attivi che passano a 6,6 milioni tra le ore 12 e le 15, mantenendo un dato abbastanza stabile fino alle ore 21 (6,8 milioni di utenti attivi nella fascia oraria 18:00 – 21:00). L’audience si abbassa leggermente tra le 21:00 e la mezzanotte (5,4 milioni di utenti attivi) ma registra il valore più alto sia per tempo speso (33 minuti) che pagine viste (67) in media per persona.

Nel mese di aprile 2011 sono online nel giorno medio 7,4 milioni di uomini, il 56,9% degli utenti attivi nel giorno medio, principalmente tra i 35 e i 54 anni (3,4 milioni) e tra i 55 e i 74 anni (1,4 milioni).

Cresce del 12,5% la presenza di uomini online, in particolare per la fascia d’età 11-17 anni (+21,6%) e 55-74 anni (+18,4%).

Le donne online nel giorno medio aumentano dell’11,2%, con 5,6 milioni di utenti attivi di sesso femminile, principalmente tra i 35 e i 54 anni (2,6 milioni) e tra i 25 e i 34 anni (1,4 milioni). Cresce particolarmente, rispetto all’anno scorso, la presenza online delle bambine tra i 2 e gli 11 anni (+30,9%), tra le giovani 18-24enni (+14,6%) e tra le 55-74enni (+15,7%).

La sintesi mensile del report Audiweb Database è disponibile sul sito audiweb.it per gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.”

Altri dati li trovate partendo da qui:
http://www.itespresso.it/audiweb-piu-italiani-online-ma-meno-a-lungo-connessi-52354.html

Le differenze tra Twitter e Facebook 28 dicembre 2010

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
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http://www.digitalsurgeons.com/facebook-vs-twitter-infographic/

Un ragionamento che condivido: stiamo esagerando? 21 dicembre 2010

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
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Cito: “Noto una preoccupante tendenza, che potremmo sintetizzare come “bulimia di innovazione”. Abbiamo fame di novità, una fame però spesso esagerata e sproporzionata alle nostre possibilità, che ci spinge a spostare costantemente più in là il confine dell’ultima frontiera.

Intendiamoci: anch’io trovo molto stimolante questo clima, questo continuo succedersi di tasselli che danno forma ad un mosaico totalmente impensabile fino a poco tempo fa. Vedo però in quest’affannosa corsa contro il tempo alcuni rischi, che vado rapidamente a sviscerare.”

Vi consiglio di leggere il resto, sul blog Young Digital Lab

Audiweb Agosto: +14% rispetto al 2009 6 ottobre 2010

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
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Ecco i soliti dati di Audiweb*, che cerco di integrare con qualche mio commento e una prospettiva storica che le loro press release non sempre danno.

Allora… gli italiani online sono 23,8 milioni, +14% rispetto ad agosto 2009. Agosto però è agosto… o no? A luglio erano sempre 23,8 milioni e a Giugno 23,7 milioni.

Ci si sta plafonando? Vedremo i dati di Settembre, resta il fatto che a Maggio 2010 erano sempre 23,8 milioni. Ad aprile erano 23,6.

Nel giorno medio troviamo circa 9,8 milioni di utenti attivi con un incremento del 19% su base annua.
A Luglio erano 10,8 milioni. Erano 11,7 a Giugno e Maggio 2010. Qui un calo estivo ci potrebbe stare tutto.

Il tempo speso al giorno è 1 ora e 22 minuti – mi sembra di individuare un certo trend di calo nel corso del tempo. Il numero di pagine viste… pure in calo; sono state 153 per persona rispetto ad un medione di circa 166 pagine dei mesi precedenti.

Altre info:
“Gli Italiani online sono principalmente adulti tra i 35 e i 54 anni (il 46,4% degli utenti attivi nel giorno medio) e hanno navigato in media per 1 ora e 19 minuti consultando 145 pagine per persona.

Sono 2 milioni i giovani tra i 25 e i 34 anni, ovvero il 21,8% degli utenti attivi nel giorno medio, che navigano per 1 ora e 35 minuti consultando in media media 185 pagine per persona.

Per quanto riguarda la distribuzione dell’utilizzo di internet nella settimana, anche nel mese di agosto si conferma una maggiore concentrazione nei giorni lavorativi (lunedì – venerdì) in cui si registra una media giornaliera di 10,4 milioni di utenti attivi, rispetto al fine settimana (sabato – domenica) in cui l’audience cala registrando 8,5 milioni di utenti attivi nel giorno medio.
Mentre l’uso del mezzo nelle diverse fasce orarie del giorno presenta una particolare attività a partire dal mattino. Infatti, nella fascia oraria 9:00 – 12:00 risultano online in media 4,2 milioni di utenti attivi con un dato abbastanza stabile fino alle ore 21 (4,7 milioni di utenti attivi nella fascia oraria 18:00 – 21:00) che si abbassa leggermente tra le 21:00 e la mezzanotte (3,9 milioni di utenti attivi).

Dettaglio sulle Aree Geografiche
Audiweb rileva che nel mese di agosto gli utenti attivi nel giorno medio sono 3 milioni dell’area Nord-Ovest (il 20,1% della popolazione di riferimento), 1,7 milioni dell’area Nord-Est (pari al 18,6%), 1,7 milioni del Centro (il 17,9%) e 3,1 milioni dell’area Sud e Isole (15,5%).”

Per confronti storici potete cercare su questo blog o su digital planner manifesto i miei post sui dati dei mesi precedenti, cercando “nielsen” o “audiweb”).

*Audiweb pubblica i dati di audience online del mese di agosto 2010 – la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio e altri luoghi.

Audiweb: Quasi 24 milioni di navigatori… 3 settembre 2010

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
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Ecco il consueto aggiornamento dei dati Audiweb, tanto per avere il famoso numero degli utenti italiani di Internet.

Gli utenti con o alla rete a Luglio sono 23,8 milioni. Nella press release viene data grande enfasi al fatto che in un anno sono cresciuti del 10%. Resta il fatto che a Maggio 2010 erano sempre 23,8 milioni. Ad aprile erano 23,6.

Dato più interessante è invece quanti sono quelli che effettivamente usano Internet (non quelli che potrebbero usarlo) – e quindi il numero di utenti attivi nel giorno medio. A Luglio sono stati 10,8 milioni. Erano 11,7 a Giugno e Maggio.

Si è navigato in media 1 ora e 28 minuti al giorno, con una leggera contrazione rispetto ai mesi precedenti. Si sono viste in media 166 pagine per persona (non è cambiato quasi nulla).
Altre informazioni significative:

“Il 43,6% della popolazione italiana con più di 2 anni accede a internet almeno una volta al mese. Più in dettaglio, risultano 6 milioni gli uomini e 4,8 milioni le donne online nel giorno medio, con una maggiore concentrazione nell’area geografica del Nord-Ovest in cui si registra un dato medio quotidiano di 3,3 milioni di utenti attivi (il 22,4% della popolazione di riferimento).

Nel mese di luglio si conferma una maggiore concentrazione dell’uso di Internet nei giorni lavorativi (lunedì – venerdì), in particolare il lunedì che registra una media giornaliera di11,685 milioni di utenti attivi e 180 pagine viste per 1 ora e 34 minuti per persona. L’accesso a internet cala nel fine settimana (sabato – domenica), con circa 9 milioni di utenti attivi nel giorno medio per 1 ora e 22 minuti di tempo speso e 149 pagine viste per persona.
Nelle fasce orarie pomeridiane e serali si registra un incremento di audience, con un dato pressoché stabile a partire dalle ore 12:00 (5,5 milioni di utenti attivi nella fascia oraria 12:00-15:00) fino alle ore 21 (5,4 milioni di utenti attivi nella fascia oraria 18:00 – 21:00). “

Per confronti storici potete cercare su questo blog o su digital planner manifesto i miei post sui dati dei mesi precedenti, cercando “nielsen” o “audiweb”).

Advertising Italiano in crescita 16 aprile 2010

Posted by Roberto Venturini in Dati & Ricerche.
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Segnali di ripresa per l’advertising in Italia. Emmenomale… vi riprendo la press release di Nielsen un po’ sintetizzata.

Dopo l’aumento registrato a gennaio il mercato dell’advertising si conferma in crescita anche a febbraio. Gli investimenti pubblicitari nel primo bimestre del 2010 sono cresciuti del +2,7% rispetto allo stesso periodo del 2009 arrivando a sfiorare la soglia di 1,3 miliardi di Euro. Il dato è in parte dovuto al confronto con un periodo particolarmente duro come l’inizio del 2009, ma è da considerarsi comunque positivo. Il 2010 si è aperto con un buon andamento della televisione e con la tenuta dei quotidiani. Crescita a due cifre per radio, cinema e affissione. Aumenta il numero di aziende inserzioniste su tutti i mezzi ad eccezione della stampa.

I mezzi e i settori

La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude il primo bimestre 2010 con una crescita del +4,9%, dovuta ad un aumento degli investimenti di molti settori importanti come alimentari (+10,8%), telecomunicazioni (+16,5%) farmaceutici (+10,4%). In calo invece la spesa pubblicitaria del settore automobili (-6,6%).

Sulla stampa l’advertising cala complessivamente del -4,3%, ma i risultati dei vari mezzi sono divergenti. Mentre i quotidiani a pagamento confermano l’inversione di tendenza di gennaio (+1,0% nel bimestre), la free-press (-6,7%) e soprattutto i periodici (-14,1%) sono ancora in difficoltà. Considerando soltanto la tipologia commerciale nazionale l’andamento dell’advertising sui quotidiani a pagamento è molto positivo (+9,8%). Ancora sui quotidiani a pagamento da sottolineare aumenti rilevanti per alcuni settori come telecomunicazioni e finanza/assicurazioni.

La radio registra uno dei migliori risultati tra i media principali con una crescita del +11,0%. Anche in questo caso forte aumento degli investimenti provenienti dalle aziende di telecomunicazioni e finanza/assicurazioni.

Aumento rilevante anche per il cinema (+23,7%) e l’affissione (+27,0%) mentre internet registra un +3,8%. Il direct mail chiude il bimestre con una leggera contrazione (-1,4%) mentre cresce l’advertising su transit (+10,6%), cards (+4,8%), out of home tv (dato non comparabile per aumento copertura sul mezzo).

Considerando la pubblicità commerciale nazionale su tutti i mezzi rilevati, i settori che aumentano maggiormente la spesa sono: toiletries (+32,7%), telecomunicazioni (+21,2%), mentre tra i settori principali segnaliamo il calo delle automobili (- 5,8%).

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