jump to navigation

Due riflessioni su SkyGo – la TV mobile di Sky 12 marzo 2012

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Come avrete probabilmente visto, anche in Italia Sky sta spingendo parecchio su SkyGo, l’applicazione mobile gratuita (ma solo per gli abbonati Sky) che permette di avere una selezione di canali Sky in streaming mobile su PC, Tablet e iPhone.
Altri hanno già parlato dell’app in se’ (e non è nelle corde di questo blog fare recensioni tecnologiche). Quello che ho capito dalla presentazione cui ho assistito e che mi sembra interessante è…
a) Si conferma che la TV sembra sempre più destinata ad essere una faccenda di contenuti più che non di device. Con l’idea di fruire dei contenuti che interessano nel modo più pratico secondo il proprio contesto.
Quella di SkyGo dovrebbe essere l’inizio di un percorso che coinvolgerà molti schermi e molte modalità di fruizione della TV.
b) Di conseguenza, se la cosa avrà successo (e mi risulta che i download dell’applicazione siano stati un numero elevato, da vedere quanto sarà usata regolarmente) c’è da farsi domande sull’impatto sulla banda mobile disponibile… anche se si deve riflettere che probabilmente il vero campo applicativo della TV mobile sarà in ufficio o a casa, via WiFi – anche per i costi di connessione del 3G…
A margine da considerare il fattore rischio della connessione mobile: se la si usa in 3G e la cella è satura, la gente capirà che “la colpa” è dei provider telefonici o se la prenderà con Sky? (comunque l’app ha un sistema per adattare la qualità dell’immagine alla banda disponibile…)
c) Ancora più interessante è però il fatto che la fruizione ad personam apre strade interessanti per il mondo della pubblicità personalizzata sulla TV – di cui avevo già tanto tempo fa parlato quando si rifletteva solo sulla TV via IP, quindi tendenzialmente in ambito domestico.
La possibilità di sapere chi sta guardando cosa, magari accedere al suo profilo (d’altra parte è un cliente, di cui si ha una storia…) e incrociare tutto questo con la sua posizione geografica…a naso vedo interessanti potenzialità di sperimentazione.
Al momento non è comunque ancora prevista la vendita degli spazi su SkyGo in modalità separata dalla vendita su Sky vero e proprio. Ma chissà… se la macchina gira, possiamo aspettarcelo.
Certo è che, con gli ingenti investimenti in tecnologia che hanno dovuto fare (inclusi i servizi di distribuzione dei dati…) si aspettano di trasformare quest’operazione da un costo a una fonte di extra profitti in tempi… brevi? Ragionevoli? Prima o poi?
d) L’app è gratuita.. per i clienti Sky. Che possono vedere (solo) i canali dei bouquet cui sono abbonati.
Evidentemente, coi tempi che corrono, chiedere dei soldi extra ai clienti non è cosa… per cui ci si è focalizzzati a dare, allo stesso costo totale, un valore aggiunto ai clienti – anche per tenerli stretti e fidelizzati (anche difensivamente verso il Digitale Terrestre).
Da capire se un giorno passerà a pagamento (a loro evidentemente piacerebbe) e/o se si aprirà in qualche modo ai non clienti Sky. Ipotizzando offerte “light” o di prova… usando anche SkyGo come sampling dell’abbonamento televisivo, senza complessità di acquisizione di nuovo hardware (decoder) per provarlo in TV.
e) Di sicuro da seguire con attenzione cosa succederà durante le Olimpiadi – e l’impatto che poterle vedere in mobilità avrà sull’audience (e sull’acquisto del pacchetto sport sulla TV); dato che questo è proprio il classico evento che, per gli appassionati, ha il forte limite degli orari che non sempre si sovrappongono bene con gli impegni lavorativi. Recuperando quindi, con il mobile, audience difficili da fare sulla TV.
f) L’entrata dei device mobili andrà a incasinare ulteriormente i meccanismi di monitoraggio delle audience televisive; Auditel ormai mostra serissimi limiti di tracciare bene il consumo televisivo, specialmente sui “new media”.
g) Da notare la forte sovrapposizione tra possesso di Sky e di device tecnologici. Il 73% circa dei loro abbonati ha l’HD televisivo e l’83% ha un PC in casa.
h) Di qui alla TV interattiva vera e propria, il passo è breve. O forse lunghissimo (io è da una quindicina d’anni che ci studio – avendo partecipato anche a progetti di ricerca europei come AMUSE).
Che la TV possa diventare interattiva, lo sappiamo tutti, Come ciò debba essere fatto e come (ma anche se) la gente è disposta ad usare la TV interattiva… è ancora tutto da capire. Attendiamoci qualche sperimentazione, direi. Magari partendo da “companion app” molto social media, tipo quella realizzata per X-Factor che, devo dire, non era niente male.
Altro degno di nota:
- il fatto che la piattaforma SkyGo potrebbe essere potenzialmente essere aperta a canali di terzi, chissà.
- scordatevi di usarla all’estero. Con l’eccezione dei contenuti prodotti da loro (in primis Sky TG 24) non hanno (ovviamente) i costosi diritti per diffondere fuori dall’Italia i contenuti televisivi, quindi bloccano l’accesso ai canali dall’estero…

Dati Audience Internet Gennaio 2012 Audiweb 1 marzo 2012

Posted by Roberto Venturini in Dati & Ricerche.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

http://farm2.staticflickr.com/1241/4734206433_26ef9b0b33.jpg
Ecco i dati sulla diffusione dell’online in Italia: dati di audience Audiweb del mese di Gennaio 2012, commentati con un occhio da Digital Planner ;-)
Insomma, il solito e consueto aggiornamento mensile, con qualche commento e un po’ di prospettiva storica – con un confronto di dati che non trovate facilmente altrove ;-) .
Se vi serve vi ricordo che in questo mio post precedente trovate i dati mensili per tutto il 2011, se volete farvi grafici e statistiche.
Quanti siamo online a Gennaio 2012?
A Gennaio 2012 L’audience online è di 27.7 milioni di italiani che si sono connessi alla Rete (tramite un computer) almeno una volta nel mese (sai che sforzo… ;-) . Questo equivale ad una crescita del 7% rispetto a Gennaio 2011, che non è tantissimo rispetto ai periodi precedenti.
Rispetto a Dicembre 2011 abbiamo recuperato mezzo milione di persone – in parte user che si erano probabilmente eclissati causa vacanze, più un po’ di user nuovi.
In sostanza, a Dicembre 2011 eravamo 27,2 milioni. A novembre eravamo 27  contro i 27.3 di Ottobre.
Quanti italiani trovo online nel giorno medio? 
Nel giorno medio gli utenti di Gennaio 2012 sono 13,4 milioni. Crescita anno su anno +6,2%.
Ma… a Dicembre erano 12,7 milioni e a Novembre 2011… ugualmente 13,4 milioni.
(se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).
Quanto si sta online, ogni giorno? 
Dalla press release mi sembra di capire che mediamente si sta in rete 1 ora e 23 minuti (loro scrivono 1 minuto e 23 secondi, ma dubito sia giusto). Qui siamo inferiori certi numeri del passato.
Per capirci: a Dicembre (vacanze, Natale…) 1 ora e 18 minuti, contro Novembre che valeva 1h 23’… però se andiamo più indietro:  Marzo 1 h 24′ al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.
Quindi in un anno ci siamo persi 17 minuti al giorno. Da capire perché e cosa vuol dire.
Quante pagine si vedono? 
Recupero del calo natalizio nel breve per le le pagine viste: a Gennaio sono state 165 pagine a persona mentre a Dicembre sono state 152.
Guardiamo però anche a Novembre 2011 dove si sono visitate 160 pagine per persona…rispetto alle 171 di Settembre e le 201 di Gennaio 2011.
Anche qui registriamo un calo su base annuale.
Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo il resto della press release e le tabelle:
L’audience nel giorno medio registra una crescita del 6,2%, con 13,4 milioni di utenti attivi che hanno consultato in media 165 pagine per persona collegati per 1 minuto e 23 secondi.
Nel giorno medio risultano online 7,3 milioni di uomini (il 26,8% della popolazione di riferimento)e 6 milioni di donne (il 22% della popolazione di riferimento), principalmente 35-54enni (il 46,4% degli uomini online e il 48,4% delle donne online) e prevalentemente dalle aree geografiche Nord Ovest e Sud – Isole (entrambe con il 29,9% degli utenti attivi nel giorno medio).
I giovani tra i 18 e i 24 anni rappresentano la fetta di popolazione online più attiva: sono 1,3 milioni, il 9,7% degli utenti nel giorno medio, restano online in media per 1 ora e 44 minuti al giorno e consultano 238 pagine per persona.
Per quanto riguarda l’uso del mezzo nelle diverse fasce orarie del giorno, si registra una significativa attività tra le ore 9:00 e le 12:00 (5,7 milioni di utenti attivi) e una presenza più consistente nelle ore pomeridiane, con 7 milioni di utenti attivi tra le 15 e le 18, raggiungendo il valore più alto di 7,1 milioni tra le 18 e le 21. L’ultima fascia serale, tra le 21 e la mezzanotte, registra 5,3 milioni di utenti attivi, online in media per 36 minuti con 70 pagine per persona.
Dato che pregano di citare, io cito:
Le sintesi dei report sono disponibili sul sito http://www.audiweb.it per tutti gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.
*Audiweb Database presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su, che si sono collegati almeno una volta attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi.
Audiweb Database contiene i dati quotidiani di navigazione sui siti degli editori iscritti ad Audiweb.
Legenda
Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo (Brand/Channel) nel giorno medio del periodo selezionato.
Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione.
Connessi: individui che hanno accesso potenziale a Internet.
Si prega di citare nella diffusione dei dati Audiweb elementi tecnici quali: la fonte, il nome del report, l’universo di riferimento e le date di rilevazione.
Audiweb
Audiweb è il soggetto realizzatore e distributore dei dati sulla audience online. Il suo obiettivo primario è fornire informazioni oggettive e imparziali al mercato, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo Internet e sui sistemi online utilizzando opportuni strumenti di rilevazione.
Audiweb è un Joint Industry Committee guidato dal Presidente Enrico Gasperini e composto da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, associazione degli editori online; UPA Utenti Pubblicità Associati, che rappresenta le aziende nazionali e multinazionali che investono in pubblicità; e Assap Servizi, l’azienda di servizi di AssoComunicazione, associazione delle agenzie e centri media operanti in Italia.

Infografica: come si diventa Digital Planner 26 settembre 2011

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Da Mashable una infografica con un po’ di demografia dei Digital Planner e altre info interessanti sui Social Strategist.

Ve la guardate qui: http://mashable.com/2011/09/24/social-media-career/ (anche perché qui non ci sta)

Perché su Facebook la gente abbandona le marche? 24 settembre 2011

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Vi segnalo un paio di post che raccontano di ricerche su Facebook – specificamente dei motivi per cui si fa  l’unlike alle marche, le si smette di seguire.

Premesso che già prendersi la briga di smettere di seguire una marca è un atto di interazione (rispetto a lasciare lì tutto e semplicemente ignorare i messaggi emessi dall’azienda) – il ragionamento più semplice da fare è che si smette di seguire quando si è rotto un meccanismo relazionale. Che forse non c’è mai stato.

Il caso classico è che abbiamo iniziato a seguire una marca per via di una promozione, un concorso. A seconda delle fonti, si stima che questo tipo di driver rappresenti tra un 40 e un 70% delle motivazioni per seguire una marca.

Per approfondimenti sul perché la ggente inizia a seguire le marche, leggete questo post di e-consultancy e questo di Mashable, che ha anche una bella infografica.

Finita l’operazione, cala l’interesse: il nostro driver era basato sull’avidità, era strumentale e funzionale. Della marca di per se’ ci interessa poco e niente, esserle fedeli ancora meno. Quindi si troncano i rapporti, quando fate un’altra promo fatemelo sapere (e come, se non ci segui più su FB?? – vedi alla voce fare adv su Facebook ha parecchio senso, se hai una promo).

L’altro caso classico è che l’azienda ha sbagliato la frequenza di comunicazione: ha postato troppo (rottura di scatole) o ha postato troppo poco (non hanno nulla da dire). O ha postato cose che a me non interessano.

Tutta roba di buon senso, errori che, in teoria, nemmeno un principiante farebbe… e che invece rappresentano la parte più consistenti dei motivi per cui il nostro rapporto social con la persona è fallito.

Possiamo dire che tutto il mondo è paese e che anche la fuori c’è tanta gente che ancora non ha capito (o voluto capire) com’è che si fa per bene.

Andando un po’ più in dettaglio, vi includo un paio di grafici tratti da due post di Allfacebook, che contengono link e sintesi di un paio di ricerche. Eccoli: post 1 e post 2. Dai post estrapolo le immagini chiave:

http://www.allfacebook.com/facebook-unlike-report-2011-09

Dal primo grafico si vede che la ragione principale è la mancanza di interesse. Vedi alla voce “Attention Economy” – siamo interessanti o siamo morti. Mancanza di interesse verso la marca (e qui ci sta un mondo di branding, di percezione….) o verso i suoi contenuti, e qui c’è da fare dei seri discorsi a chi questi contenuti li ha pensati – soprattutto dal punto di vista della strategia.

Il piano editoriale, la strategia dei contenuti, un po’ di lavoro da Digital Planner…. ma soprattutto mettersi nei panni dei propri lettori invece di essere autoreferenziali… vabbé, lasciamo stare.

Passiamo al secondo grafico:

http://www.allfacebook.com/report-your-fans-are-fair-weather-friends-2011-02

Stessa storia. Con in più un elemento di Information Overload: ho troppa roba sulla mia pagina, tolgo quella meno rilevante. E tu, cara marca, non sei relevant. Siamo interessanti o siamo morti.

E del resto ne abbiamo già parlato.

The Brandsphere: una bella infografica – ma è anche un tool 9 settembre 2011

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
Tags: , , , , , , , , , , ,
add a comment

 

Ed ecco la Brandsphere, un’altra “infografica figa” da infilare nella propria ppt per stupire clienti, parenti, amici e conoscenti.

 

Al di là della grafica, un paio di concetti interessanti ci sono, specialmente la distinzione, sul fronte dei media, tra:

 

1. Paid: Digital advertising, banners, adwords, overlays

2. Owned: Created assets, custom content

3. Earned: Brand-related conversations and user-generated content

4: Promoted: in-stream or social paid promotions vehicles (e.g. Twitter’s Promoted products and Facebook’s Sponsored Stories)

5. Shared: Open platforms or communities where customers co-create and collaborate with brands. (e.g. Dell’s IdeaStorm and Starbuck’s MyStarbucksIdea.)

 

Scherzi a parte, può essere utile ed interessante per pensare ad un percorso di comunicazione integrato a partire dalla “Brand Story”.

Secondo me val la pena di rifletterci sopra qualche minuto.

 

Un po’ di approfondimento (e il link per scaricare l’immagine in più alta risoluzione) qui: http://www.briansolis.com/2011/08/new-inforgraphic-the-brandsphere-by-brian-solis-and-jess3/

Audiweb: dati utenti Internet italiani a Giugno 2011 1 settembre 2011

Posted by Roberto Venturini in Dati & Ricerche.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Dati sulla diffusione dell’online in Italia e i dati di audience del mese di Giugno 2011 da Audiweb: ecco il solito e consueto aggiornamento, con qualche commento e un po’ di prospettiva storica.

Sono 35 milioni gli italiani che hanno a disposizione un qualche tipo di collegamento ad Internet, pari al 73% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con una crescita del 7,5%. Ma non vuol dire che questi lo usino: gli user veri sono molto meno.

Infatti a Giugno 2011 abbiamo 26,2 milioni di Italiani, dai 2 anni in su, che hanno navigato almeno una volta usando un PC. Rispetto a Maggio 2011 abbiamo un calo di 600.000 utenti, dato che erano 26.8 milioni. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010.
Rispetto a Giugno 2010 la crescita è del 10.4%.

Il 62,3% delle famiglie italiane – 13,2 milioni – dichiara di avere un collegamento a internet da casa, con un incremento dell’11,3% su base annua

Nel giorno medio risultano online 13 milioni di utenti attivi, 1,3 milioni in più rispetto all’anno scorso (+11%). A Maggio 2011 erano 13,2 milioni , 13 milioni a Aprile 2011,a Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).

A Maggio 2011 hanno consultato 146 pagine trascorrendo in media 1 ora e 19 minuti al giorno per persona. A Giugno erano 1 ora e 17 minuti al giorno, a Aprile era 1 ora e 18′, a Marzo era 1 ora e 24′ al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.

Hanno visto a Maggio 155 pagine per persona, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.
C’è quindi un trend di calo nel numero di pagine viste e nel tempo passato in Rete.

In forte crescita l’accesso da mobile, +73,7% in un anno; con 8,3 milioni di Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet (e di questi un 63% ha acceduto alla Rete in qualche modo dal terminale mobile)

Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo la press release – che scaricate da audiweb.it .

“Sono online nel giorno medio 5,8 milioni di donne (il 21,2% delle donne italiane dai 2 anni in su) e 7,2 milioni di uomini (il 26,3% degli uomini italiani dai 2 anni in su), con livelli di penetrazione più alti nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni (6 milioni, il 32,8% della popolazione della fascia d’età considerata) e tra i 25 e i 34 anni (2,7 milioni, il 35% della fascia d’età considerata).
Gli utenti attivi nel giorno medio tra i 18 e i 24 anni (1,3 milioni, il 30,5% della popolazione di riferimento) trascorrono più tempo in assoluto online, registrando 1 ora e 33 minuti di tempo speso nella navigazione e consultando in media 173 pagine per persona.

Il 65,2% delle famiglie con accesso a internet da casa dichiara di disporre di un collegamento veloce via ADSL/fibra ottica (8,6 milioni di famiglie con almeno un componente fino a 74 anni), con un abbonamento flat nel 94,9% dei casi (corrispondente a 8 milioni di famiglie con accesso via ADSL/fibra ottica).
Risulta, inoltre, particolarmente rilevante anche l’accesso attraverso le chiavette internet, che registra una crescita del 21,3% nell’ultimo anno (3,4 milioni di famiglie con accesso, il 25,6% dei casi).

Per quanto riguarda più in dettaglio l’accesso individuale, risulta che gli Italiani che possono accedere alla Rete da almeno uno dei luoghi considerati dalla ricerca (casa, ufficio, luogo di studio o altri luoghi in generale), attraverso pc o mobile, sono 35 milioni, pari al 72,8% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con una crescita del 7,5% su base annua.

Dichiarano di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e strumento il 74,9% degli uominie il 70,8% delle donne; in particolare i giovani tra gli 11 e i 17 anni (88,2% degli individui in questa fascia d’età), tra i 18 e i 34 anni (87,9%) e nella fascia più matura tra i 35 e i 54 anni (80,7%), di tutte le aree geografiche d’Italia con livelli di concentrazione simili nel Nord e nel Centro (circa 76%) ad eccezione dell’area Sud e Isole che presenta una percentuale più contenuta (67,5%).
Internet è principalmente tra i laureati (97,5%), tra gli imprenditori e liberi professionisti (97,3%),tra i dirigenti, quadri e docenti universitari (97%), tra gli impiegati e gli insegnanti (94,5%) e, soprattutto, tra gli studenti universitari (99,3% dei casi).

Analizzando indettaglio i luoghi e gli strumenti di accesso alla rete, rispetto al mese di giugno dello scorso anno si riscontra un incremento del 10,5% degli individui con accesso da pc da casa, con 33 milioni di Italiani nella fascia considerata dalla ricerca (pari al 68,6% dei casi).

Cresce del 10,3% l’accesso da altri luoghi come biblioteche/internet point e restano sostanzialmente in linea, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’accesso da luogo di lavoro/ufficio, che registra una crescita del 4,9% (con 9,2 milioni di italiani occupati, il 40,5% dei casi) e l’accesso da luogo di studio, che registra un incremento del 3,2% (con 3 milioni di Italiani, pari al 6,5% dei casi).

Continua la crescita della disponibilità di accesso da mobile, che, con 8,3 milioni di Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet, aumenta del 73,7% in un anno e del 13,2% solo nell’ultimo trimestre.
Indagando sulle attività effettuate attraverso il cellulare, risulta che il 63% di coloro che hanno un cellulare con accesso a internet dichiara di aver fatto almeno una delle attività legate alla navigazione su internet. Tra le attività più citate: navigare su internet (per il 52% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 28,6% dei casi), consultare motori di ricerca (il 28% dei casi), accedere ai social network (il 26,1%). Quote comprese tra il 10% e il 20% risultano per altre attività come scaricare applicazioni, consultare itinerari, mappe, il meteo, consultare siti di news, guardare video online, scaricare musica.
Chi può accedere a internet da cellulare dichiara di sostenere una spesa mensile dai 16 ai 30 euro nel 38,7% e di oltre 30 euro nel 26,5% dei casi per i servizi di telefonia mobile.

5 Infografiche su Google+ 26 luglio 2011

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Ovviamente… Google+ è nato da un paio di settimane e già siamo lì a fare benchmarking, contare utenti, individuare best practice ;-)

A fronte di questa fame di informazioni e di “come fare”, segnalo questo interessante articolo, una collezione di infografiche – adatto anche a chi si avvicini ora per la prima volta al Social di casa Google:

- Le principali features di Google+

- Configurare la Privacy su Google+

- Comparazione delle feature di Google+ e Facebook (2 infografiche)

- Comparazione tra Google+, Facebook e Twitter

Share & Enjoy.

Audiweb: i dati di audience a Marzo 2011 16 maggio 2011

Posted by Roberto Venturini in Dati & Ricerche.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Ecco il solito e consueto aggiornamento dei dati sulla diffusione dell’online in Italia e i dati di audience del mese di marzo 2011 da Audiweb. Con qualche commento e un po’ di prospettiva storica.

Sono 34,4 milioni gli Italiani che dispongono di un collegamento a internet, il 71,5% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con un incremento del 7% su base annua. Come al solito questo dato NON va usato per dire che ci sono 34 milioni di utenti Internet – sarebbe come confondere il possesso di un telefono e il fatto che si telefoni…

Ci sono poi dei dati che vanno interpretati anche sotto l’ottica del Digital Divide, in quanto mostrano una corposa penetrazione di ADSL e di tariffe flat: “Nella maggior parte dei casi, il 66%, le famiglie connesse dichiarano di disporre di un collegamento veloce tramite ADSL e senza limiti di tempo (abbonamento flat nel 94,4% dei casi con ADSL o cavo/fibra ottica). “

Più interessante il fatto che *almeno una volta nel mese* circa 26 milioni di italiani (dai 2 anni di età in su) hanno navigato almeno una volta *usando un PC*. Questo significa una crescita del 12.4% in un anno. E c’è stato un saltino anche rispetto a Febbraio dove erano 25.4 milioni, e i 25.8 milioni di Gennaio e i 25 di Dicembre 2010.

Nulla di pagaronabile però con la crescita dell’Internet Mobile: La disponibilità di un collegamento a internet da cellulare cresce del 50,5% in un anno, raggiungendo 7,3 milioni di persone, il 15,2% della popolazione di riferimento (anche qui, occhio, si parla di disponibilità e sappiamo benissimo che c’è non poca gente che si compra un iPhone figo e non lo usa certo per navigare in mobilità – come vedrete sotto, almeno un 30%)

Ma in un giorno qualunque, quanta gente c’è in rete?

Qui le cifre cambiano:

Sono infatti “solo” 13.3 milioni di utenti presenti in rete nel giorno medio – il che si potrebbe facilmente leggere con “solo un italiano su 4-5 usa Internet tutti i giorni” (ma mi sembrerebbe un po’ sottostimato – anche se è chiaro che la maggior parte degli Italiani va in rete non tutti i giorni). Comunque la crescita sull’anno è del 14.6%

A Febbraio nel giorno medio erano 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).

Hanno navigato per 1 ora e 24 minuti al giorno: qui è sceso il tempo – 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’; consultando in media 174 pagine per persona mentre erano in media 202 a persona a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.

Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo la press release:

Per quanto riguarda i differenti luoghi di accesso, prevale la disponibilità di accesso da casa che raggiunge 32,4 milioni di Italiani nella fascia considerata, registrando un incremento dell’11,1%. Cresce del 7,6% l’accesso a internet da luogo di lavoro, disponibile per il 40,9% della popolazione occupata (9,3 milioni), mentre si registrano percentuali di penetrazione inferiori per quanto riguarda l’accesso da luogo di studio (disponibile per il 6,5% dei casi, ovvero 3,1 milioni di Italiani tra gli 11 e i 74 anni) e da altri luoghi quali internet point, biblioteche, ecc (il 4% dei casi, ovvero 1,9 milioni).

L’accesso a internet da cellulare/smartphone/PDA è disponibile per 7,3 milioni di individui, il 15,2% degli Italiani nella fascia considerata dalla ricerca, con un incremento del 50,5% su base annua. In particolare, il 62,7% di coloro che possono accedere a internet dal proprio cellulare o smartphone dichiara di effettuare almeno una delle attività legate alla navigazione su internet. Tra le attività più citate: per il 50,4% navigare su internet, il 27,6% inviare/ricevere e-mail, il 26,6% consultare motori di ricerca, il 24,7% accedere ai social network, il 19,6% consultare itinerari/mappe. Quote comprese tra il 10% e il 19% per altre attività come scaricare applicazioni, consultare il meteo, consultare siti di news, guardare video online, scaricare musica.

In generale, può accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento il 73,6% degli uomini e il 69,5% delle donne; in particolare l’86,8% dei giovani tra gli 11 e i 17 anni, l’87% dei 18-34enni e il 78,9% dei 35-54enni, di tutte le aree geografiche d’Italia con livelli di concentrazione simili nel Nord e nel Centro (circa 75%) ad eccezione dell’area Sud e Isole che presenta una percentuale più contenuta (65,7%).

Il profilo professionale di chi dichiara di avere un accesso a internet da almeno uno dei luoghi considerati, attraverso computer o cellulare, risulta abbastanza elevato, con i più alti livelli di concentrazione tra gli imprenditori e liberi professionisti (97,8%), i dirigenti, quadri e docenti universitari (97,4%) e gli impiegati e insegnanti (93,8%). La diffusione dell’online, infine, raggiunge una copertura quasi totale tra gli studenti universitari (99% dei casi) e tra i laureati (97,3%).

Nel giorno medio risultano online 5,8 milioni di donne (il 21,3% delle donne italiane dai 2 anni in su) e 7,5 milioni di uomini (il 27,5% degli uomini italiani dai 2 anni in su), principalmente tra i 35 e i 54 anni (6,3 milioni, il 34,6% della popolazione della fascia d’età considerata) e tra i 25 e i 34 anni (2,7 milioni, il 34,7% della fascia d’età considerata). Il 30,8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni (1,4 milioni di utenti attivi) ha navigato almeno una volta nel mese, trascorrendo in media 1 ora e 33 minuti al giorno e consultando 207 pagine per persona.

Analizzando più in dettaglio il profilo sociodemografico degli utenti attivi nel giorno medio, emerge che il 51,6% possiede un diploma superiore o tecnico e il 18,7% è laureato.

Il 30,6% degli utenti attivi nel giorno medio proviene dall’area Nord Ovest (in cui spicca la regione Lombardia con il 19,9% degli utenti attivi) e altrettanti dall’area Sud e Isole (con la Campania rappresentata dal 7,9% degli utenti attivi),

Gli utenti attivi provenienti dal Centro sono il 17,1% (con la regione Lazio rappresentata nell’8,4% dei casi), mentre quelli provenienti dal Nord Est sono il 16,8% (in particolare dalla regione Veneto con il 7,5% dei casi).

Di seguito vi incollo i grafici contenuti nella press release, che magari servono.

 

Share and Enjoy.

Un po’ di note a pie’ di pagina:

Audiweb Trends è il report trimestrale sui dati sintetici della Ricerca di Base Audiweb sulla diffusione dell’online in Italia che contribuisce alla definizione dell’universo degli utenti internet (individui di 11-74 anni) descrivendone i profili socio-demografici e attitudinali.

La Ricerca di Base fornisce la percentuale di popolazione che ha accesso a internet (a livello potenziale) declinato su ogni profilo socio-demografico. I risultati della Ricerca garantiscono la corretta ponderazione ed estensione del panel all’universo degli individui 2-10 anni e oltre 74 anni indispensabile per produrre i dati di audience disponibili in Audiweb View (dati mensili sull’intera offerta editoriale) e Audiweb Database (dati quotidiani sui siti degli editori iscritti), per la stima dell’effettivo utilizzo di internet da casa, ufficio e altri luoghi da parte della popolazione italiana 2+.

Le sintesi dei report sono disponibili sul sito audiweb.it per tutti gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.

La mappa interattiva del Twitterverse 24 gennaio 2011

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
add a comment

Una interessante mappa interattiva dell’universo Twitter costruita con l’aiuto dei commenti degli utenti. Cos’è quella applicazione che si chiama… chi la usa? Come va? Basta cliccare sulla mappa per scoprirla.

Altamente raccomandata, se non altro per scoprire software e piattaforme che manco mi sognavate (io per primo) che esistessero… la versione interattiva la trovate qui: oneforty.com

Le differenze tra Twitter e Facebook 28 dicembre 2010

Posted by Roberto Venturini in Senza categoria.
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,
2 comments

http://www.digitalsurgeons.com/facebook-vs-twitter-infographic/

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 37 follower